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venerdì, Marzo 6, 2026

Elio Licari sull’intitolazione a Bettino Craxi: “Orgogliosi dell’iniziativa, i mediocri rivolgano la propria invidia altrove”

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In questi giorni ritorna sulla bocca di tutti i marsalesi il nome di Bettino Craxi, uno degli uomini politici più importanti che ha avuto il nostro paese. E’ risaputo che purtroppo i grandi uomini suscitano sempre l’invidia dei mediocri, che vanno dove tira il vento, a seconda della convenienza e privi di onestà intellettuale. Oggi a Marsala si discute sull’intitolazione di uno spazio pubblico a Bettino Craxi da parte della commissione toponomastica, su iniziativa del suo presidente Sen. Pietro Pizzo. Alcuni si sono detti addirittura scandalizzati per la scelta del nome. I più saggi sono invece soddisfatti per il riconoscimento a un uomo che è stato un grande politico da non dimenticare. A dare l’esempio e a conferma della levatura politica di Bettino Craxi è stato il presidente della Repubblica Sergio Mattarella in occasione del 25esimo anniversario della morte del grande statista, esprimendo una dichiarazione di riconoscimento per le sue qualità di uomo politico di grande valore, mettendo da parte tutte le accuse che gli sono state mosse negli anni. Il presidente Mattarella ha elogiato il ruolo di Craxi nel cambiare il Paese attraverso riforme, politica estera e finanza pubblica, definendolo interprete di una fase decisiva.

Riproponiamo la lettera del presidente Sergio Mattarella alla memoria di Bettino Craxi.

«Bettino Craxi è stata una personalità rilevante degli ultimi decenni del Novecento italiano. Parlamentare italiano ed europeo, Segretario del Partito Socialista Italiano per oltre un quindicennio, Presidente del Consiglio dei Ministri, ha impresso un segno negli indirizzi del Paese in una stagione caratterizzata da grandi trasformazioni sociali e da profondi mutamenti negli equilibri globali.

Interprete autorevole della nostra politica estera europea, atlantica, mediterranea sostenitrice dello sviluppo dei Paesi più svantaggiati, aperta al multilateralismo, lungo queste direttrici ha affrontato passaggi difficili, rafforzando identità e valore della posizione italiana. Un prestigio che poi gli venne personalmente riconosciuto con incarichi di rilievo alle Nazioni Unite.

Le politiche e le riforme di cui si fece interprete sul piano interno determinarono cambiamenti che incisero sulla finanza pubblica, sulla competitività del Paese, sugli equilibri e le prospettive di governo. Una spiccata determinazione caratterizzò le sue battaglie politiche, sia nel confronto tra partiti, sia in campo sociale e sindacale, catalizzando sentimenti contrastanti nel Paese. Raccolse un consenso ampio quando riuscì a portare a conclusione il processo di revisione del Concordato tra Stato e Chiesa cattolica, sul cui inserimento in Costituzione i socialisti si erano espressi, all’epoca della Costituente, in termini negativi.

La crisi che investì il sistema politico, minando la sua credibilità, chiuse con indagini e processi una stagione, provocando un ricambio radicale nella rappresentanza. Vicende giudiziarie che caratterizzarono quel burrascoso passaggio della vita della Repubblica.

Nel venticinquesimo anniversario della scomparsa del leader socialista, desidero esprimere sentimenti di vicinanza ai familiari e a quanti con lui hanno condiviso impegno politico e personale amicizia».

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