Addio a Sepulveda: “Non rinunciate mai alla vostra libertà”

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2sepulvedaIeri è morto di Coronavirus lo scrittore cileno Luis Sepulveda. Autore di romanzi di successo come, “Il vecchio che leggeva romanzi d’amore ” e “Storia di una gabbianella e del gatto che le insegnò a volare”. Attivista politico, sostenitore di Salvador Allende e presente al suo omicidio ad opera dei sostenitori del golpe di Augusto Pinochet. Torturato, condannato all’ergastolo, commutati in otto anni d’esilio, trascorse 30 mesi in carcere. Un noto Tg nazionale, TgCom24 di Mediaset lo ha indicato come l’autore di “Cent’anni di solitudine”, capolavoro di Gabriel Garcia Marquez, come se dicessimo che i “Promessi sposi” furono scritti da Vittorio Alfieri. Della gaffe sulla quale i social “scialaro” riportiamo una battuta divertente: “Ci vorrebbero “cent’anni di scuola”, tagliente. Tornando a Supulveda, ad uno scrittore nostrano, incontrandolo, gli fu detto di stare attento a coloro che per una presunta sicurezza chiedono la restrizione di libertà personali. E’ in arrivo l’App contro il Coronavirus. Il software il cui nome è Immuni, quando attivo servirà a tracciare gli spostamenti nella nobile intenzione di verificare i contatti del portatore di Sars-Cov2.Arcuri, commissario straordinario per l’emergenza sanitaria, ha firmato l’ordinanza con cui dispone la stipula del contratto. L’App sembra seguire i criteri pubblicati dalla Commissione Europea e confermati nella ‘tool box’, la ‘scatola degli attrezzi’ contenente le indicazioni agli Stati membri per la realizzazione della App: volontarietà del download, temporaneità dell’utilizzo, rispetto della normativa europea sulla privacy e tecnologia Bluetooth per evitare l’invasività delle geo localizzazioni.       Vittorio Alfieri

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