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sabato, Luglio 2, 2022

Europarlamento: Euro bond, Mes, incertezze, litigi e gli italiani invecchiano nell’attesa

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2EurobondChe fossimo una nazione schizofrenica era di fatto acclarato, da l’altrieri siamo da Trattamento Sanitario Obbligatorio (TSO), ma forse non definitivo. Giovedì scorso all’Europarlamento (organo della vituperata UE), si è votato un atto di indirizzo politico da presentare al prossimo Consiglio Europeo. Un emendamento al provvedimento prevedeva l’emissione di Euro bond, ossia emittenza di bond (soldi) da prestare alle nazioni per affrontare l’emergenza coronavirus. Qualora la nazione che ne fa utilizzo non riuscisse a restituire il prestito, il suo debito verrebbe suddiviso tra gli altri stati membri, praticamente la richiesta di solidarietà voluta da tutti gli italiani. I partiti nostrani  hanno così votato: Lega no alla variazione, Forza Italia no, Italia viva – PD-m5s- Fratelli d’Italia, si. Il provvedimento principale  consiglia anche di creare un Mes senza condizioni. Il provvedimento si chiama Recovery bond e consiste in emissione di bond (sempre soldi in prestito) ma garantiti qualora non si potessero restituire, dal bilancio della UE, ossia i soldi verranno presi dal budget dell’Europa. I partiti italiani si sono così espressi: Lega no, Fratelli d’Italia no, m5s astenuti (3 no), PD-Forza Italia – Italia viva, si. L’argomento è ostico e nonostante il tempo che si ha a disposizione per la quarantena da Covid-19, non è per nulla piacevole. Si è cercato di semplificarlo e renderlo “commestibile”, concedete l’ironia, anche alla casalinga di Voghera e al signor Rossi, lo scrivente rientra tra gli ultimi. Si consiglia una lettura del provvedimento nonostante sia difficile, ma non troppo. Sarà utile per comprendere i nostri governanti e fuggire del concetto “qualunquista”, sono tutti uguali. Altrimenti è TSO per sempre.

Vittorio Alfieri

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