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giovedì, Gennaio 20, 2022

Non aspetta l’esito del tampone, positivo, in giro per Marsala. Alberto Di Girolamo:Così tutti vengono messi in pericolo

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Covid PositivoUn’indagine è stata avviata dalla Procura di Marsala, su segnalazione dell’Asp di Trapani, sul caso di un giovane studente che, rientrato da una città nord Italia dove frequenta l’università, dopo aver fatto il “tampone” per accertare se fosse positivo al Covid-19 e prima di conoscerne l’esito, è uscito dalla sua abitazione per recarsi in alcuni negozi e negli uffici di un assicuratore. E sia quest’ultimo che i titolari degli esercizi, dopo essere stati successivamente avvertiti dallo stesso giovane che era risultato “positivo”, anche se asintomatico, hanno avvertito l’Asp. Il dipartimento di prevenzione ha fatto sapere che “tutte le persone che sono state in contatto con il ragazzo, il cui comportamento è stato molto superficiale, sono state rintracciate e sono in quarantena”. Per l’Asp, dunque, il caso è stato circoscritto. Il ragazzo, però, rischia un procedimento penale. I lsindaco di Marsala, Alberto Di Girolamo: Vi rendete conto di quanto gli atteggiamenti leggeri possano mettere a rischio la salute di un’intera comunità? Ci dobbiamo rendere conto che ci possono essere in giro, senza che ce ne accorgiamo, persone positive asintomatiche. A distanza di poche ore nella nostra città abbiamo già due casi positivi accertati. Se non rispettiamo le fondamentali misure di sicurezza – sottolinea Di Girolamo – i contagiati possono diventare molti di più. Non mi stancherò mai di ripetervelo: usiamo la mascherina, manteniamo la distanza interpersonale di almeno un metro, non creiamo assembramenti, igienizziamoci frequentemente le mani e continuiamo a salutarci semplicemente con un sorriso, senza abbracci, baci e strette di mano. Convinciamo tutti coloro che conosciamo a fare lo stesso. Sono gesti semplici ma che se fatti da tutti impediscono al virus di diffondersi. Non possiamo far finta di nulla, il Coronavirus ancora c’è, non è scomparso. Finora la polizia municipale è stata tollerante, ha usato il dialogo, la presenza, ha pure distribuito mascherine a chi ne era sprovvisto”. “Il nostro obiettivo non è fare cassa – continua – ma la salute è un bene troppo importante per accettare atteggiamenti superficiali da parte di chi forse pensa che il Covid-19 sia già scomparso, o da parte di chi è convinto di essere immune. Stiamo pian piano recuperando la nostra libertà, l’ospedale sta tornando alle sue piene funzioni, le attività produttive, imprenditoriali, commerciali stanno cercando di riprendersi dopo oltre due mesi di inattività e i gesti superficiali di qualcuno rischiano di mettere a repentaglio tutto ciò. Un appello desidero rivolgerlo pure ai genitori: se i vostri figli non sono responsabili, siatelo voi, convinceteli a rispettare le necessarie misure di sicurezza. Abbiamo tutti sentito di quel ragazzo di 18 anni che, a Milano nei giorni scorsi, ha subito il trapianto dei polmoni distrutti dal Covid-19. Penso che nessun genitore voglia che il proprio figlio incorra in un rischio del genere. Amici collaboriamo tutti insieme, ognuno con il proprio ruolo, di genitori, figli, semplici cittadini, noi come amministratori, affinché il virus non si diffonda nella nostra comunità. Purtroppo – conclude il sindaco – non possiamo permetterci di scherzare o abbassare la guardia.

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