La giustizia sportiva contro il Marsala calcio

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Marsala Calcio logoSiamo tornati sulla scena del crimine ad una settimana esatta di distanza. E promettiamo di non tornarci più. Un delitto in piena regola. Com’è possibile che il Collegio di Garanzia – il primo a fare ingresso nella scena – non si sia accorto delle così tante tracce lasciate da chi questo crimine efferato ha compiuto senza esitazione? E allora ci siamo muniti di lente d’ingrandimento e guanti, provando a spingerci con i pochi mezzi a disposizione ancora oltre, con l’unico obiettivo di fiutare l’errore del serial killer. A confermare la retrocessione d’ufficio del Marsala calcio è stato il Collegio di Garanzia – una volta si diceva “presso il Coni” – presieduto da Franco Frattini, già ministro degli esteri. Secondo questo Collegio giudicante l’operato della LND è stato chirurgico, pulito, clinico. La LND di Cosimo Sibilia non ha lasciato tracce sul luogo del crimine. Ma com’è possibile che quel Collegio, “che può valutare la legittimità della misura di una sanzione – perché di questo si tratta – solo se la stessa è stata irrogata in palese violazione dei presupposti di fatto e di diritto o, addirittura, per la sua manifesta irragionevolezza”, non abbia individuato nel provvedimento giustamente impugnato dalla società lilibetana alcuna violazione? Soltanto noi abbiamo in mente che quanto accaduto quest’anno nella LND italiana non trova alcun precedente (né passato né attuale) nei campionati nazionali e neppure in quelli europei? Soltanto noi abbiamo in mente che il principio del merito sportivo è stato letteralmente mandato a farsi benedire? Soltanto noi abbiamo in mente che le soluzioni alternative, adeguatamente e tempestivamente individuate per tutti gli altri campionati, sono state totalmente ignorate e disattese per il quarto livello nazionale di calcio italiano? Dunque, tutto ciò è legittimo e ragionevole? Pensavate di aver toccato il fondo? Bene è ora di scavare, diceva il saggio. Viene spontaneo chiedersi a questo punto se si può fare a meno della giustizia sportiva quando le più evidenti ed elementari norme dello sport e della giustizia sportiva vengano completamente non considerate, magari per il sol fatto di non fare un torto a colui che è della medesima pasta politica tua (Forza Italia). Giunti a questo punto, siamo curiosi di conoscere la motivazione in base alla quale il ricorso è stato respinto. Sarà sicuramente un trattato giuridico sportivo che avrà tenuto impegnati per ore e ore questi nostri brillanti ed imparziali giudici sportivi. Apprendiamo che la battaglia legale intrapresa dal Marsala calcio proseguirà davanti alla giustizia amministrativa. Bene! Saremo fianco a fianco alla società perché non è ancora tempo di scavare. 

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