Marsala, amministrazione e consiliatura volgono al tramonto…

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1comune-marsala

2comune-marsalaGli elettori decideranno l’operato ed esprimeranno il loro primato nel rispetto dell’art 1 della Costituzione che recita: “[…], la sovranità spetta al popolo, nelle forme e nei limiti previsti dalla Costituzione” e del secondo comma dell’articolo 48 in cui è scritto “l’esercizio del voto è [….], un diritto/dovere civico”. Si ribadisce per l’ennesima volta che, per il diritto al voto, morirono 25.000 anime, contando solo partigiani e simpatizzanti, i sopravvissuti della Resistenza, componenti del CLN formarono con un grande numero l’assemblea costituente, redattrice della carta costituzionale. Si auspica che per il 4 e 5 ottobre l’esercizio del voto venga assolto come dovere civico impone, non un gruppo o lobby qualsiasi, ma la carta fondamentale della nazione. Qualora l’elettore fosse disgustato dalla classe politica, ha una scelta, scheda bianca gli darà il diritto alla lamentela. L’astensione è legittima legalmente, essendo stata abolita la sanzione prevista nel 1993. Lo strumento di libertà esiste, utilizziamolo, altrimenti chi in passato con legislazioni elettorali attribuiva il diritto di voto, per censo, capacità, etnia o genere di sesso, potrebbe riemergere. Ad oggi gli aspiranti sindaci, tre sono “cariatidi” della politica, Giulia Adamo (forse), Massimo Grillo e Alberto Di Girolamo. Il quarto Aldo Rodriquez, consigliere uscente del dilaniato M5S, che per sanare i loro scontri interni nel 2014, con un protagonista è ricorso alla giustizia e sono approdati in un’aula della stessa per diffamazione. Peppe Gandolfo (il querelante), sostenitore A. Rodriquez e Gianluca Rallo, fratello di Stefano candidato senza essere eletto alle ultime regionali e comunali di Lilibeo. Gli altri tre, Mario Figlioli con Vento Nuovo che dopo un endorsement all’Adamo allora appoggiata dalla Lega ci ha ripensato. Sebastiano Grasso con movimento popolare. Grasso sindaco, nella fattispecie il narcisismo è ragguardevole e dopo una notevole lite con il gruppo vicino a Daniele Nuccio, ha deciso la candidatura abbandonando la lista in via di composizione.   Vittorio Alfieri

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