25 Aprile: per resistere, per rinascere

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225-aprile-festa-della.liberazioneIl 25 aprile. Correva l’anno 1945 quando il partigiano e futuro rimpianto presidente della Repubblica Pertini fece questo appello «Cittadini, lavoratori! Sciopero generale contro l’occupazione tedesca, contro la guerra fascista, per la salvezza delle nostre terre, delle nostre case, delle nostre officine. Come a Genova e a Torino, ponete i tedeschi di fronte al dilemma: arrendersi o perire.» Dal 1946 è la festa della liberazione, ricorrenza conosciuta anche come anniversario della liberazione d’Italia, o appunto semplicemente 25 aprile. È una festa nazionale della Repubblica Italiana che ricorre ogni anno e che celebra la liberazione dell’Italia dall’occupazione nazista e dal regime fascista. È un giorno fondamentale per la storia d’Italia e assume un particolare significato politico e militare in quanto simbolo della vittoriosa lotta di resistenza militare e politica attuata dalle forze armate alleate (principalmente britanniche ed americane), dall’Esercito Cobelligerante Italiano ed anche dalle forze partigiane durante la seconda guerra mondiale, a partire dall’8 settembre 1943. Alcuni politici non l’amano. La Meloni la considera una ricorrenza divisiva e preferisce il 24 maggio, data dell’entrata in guerra della nazione nel 1915, prima guerra mondiale. Salvini due anni fa era a Corleone per liberarla dalla mafia. Quest’anno, udite udite, vuole che si rispettino le regole anti Covid e che la liberazione sarà il 26, quando sono previste le riaperture. Ieri è morta Milva, interprete indimenticabile della “Bella Ciao” storica, che raccontava il lavoro delle mondine nelle risaie e il loro grido di libertà dallo sfruttamento, canzone riadattata dai partigiani. Buon 25 aprile.     Vittorio Alfieri