I Miserabili, dal romanzo di Victor Hugo ai nostri giorni

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2miserabiliI miserabili. Nell’accezione linguistica coloro che sono degni di essere commiserati per la loro triste sorte, o infelicità. Che suscita pietà per le condizioni di povertà, di rovina, di squallore, di desolazione materiale o spirituale in cui si trova. Più comunemente di persona, di gruppo sociale,  che versa in grave miseria economica e morale, oppressi dai disagi e dagli stenti (in questo senso la parola ha valore più oggettivo, senza necessaria allusione al sentimento di pietà che tale stato desta o può destare): famiglie di gente che si trovano in  tali condizioni; lo stesso per la  vita delle popolazioni delle aree depresse; esistenza da infelici, tristissimi. Con tono fortemente spregiativo epiteto di grave biasimo attribuito a persone che nelle loro azioni rivelino bassezza morale. Di azioni o sentimenti giudicati abbietti. I miserabili è anche il titolo di un capolavoro della letteratura di Victor Hugo, è stato anche il soggetto di una trasposizione cinematografica memorabile di Bille August. Tornando al romanzo, Les Misérables è un romanzo storico  pubblicato nel 1862 e considerato uno dei più eccelsi romanzi del XIX secolo europeo, fra i più popolari e letti dell’epoca. I suoi personaggi appartengono agli strati più bassi della società francese dell’Ottocento, i cosiddetti “miserabili” – persone cadute in miseria, ex forzati, prostitute, monelli di strada, studenti in povertà – la cui condizione non era mutata né con la Rivoluzione né con Napoleone, né con Luigi XVIII. È una storia di cadute e di risalite, di peccati e di redenzione. Hugo santifica una plebe perseguitata, ma intimamente innocente e generosa. Il grande eroe è il popolo, rappresentato da Jean Valjean, fondamentalmente buono e ingiustamente condannato per un reato insignificante. Il potere dall’ispettore di pubblica sicurezza Javert. Hugo riassunse così l’opera: «Il destino e in particolare la vita, il tempo e in particolare il secolo, l’uomo e in particolare il popolo, Dio e in particolare il mondo, ecco quello che ho cercato di mettere in quel libro». Nel racconto fluviale ci sono descrizioni e giudizi di grande rilevanza storica, permettendo di collocare i personaggi nel loro contesto storico-sociale, e nel quadro grigio della Francia  restaurata. I miserabili nel XXI° secolo sono certamente il popolo siriano, coinvolto in una guerra civile dal 2012 e tutt’ora in corso, dalla quale scappano in moltissimi, dal 2015 la Germania ne ha accolti 1,2 milioni. Indimenticabile la foto del bambino Aylan Kurdi di 3 anni, morto insieme al fratello Galip di 5 anni, in fuga con il padre da Kobane. Lo sono le persone che hanno tentato di raggiungere Ceuta e Melilla, enclave spagnole in Marocco. Ma il vulnus che ha fatto arrabbiare il Marocco è la contesa del Sahara occidentale con il Fronte Polisario, le autorità di Rabat non hanno gradito il comportamento spagnolo sulla vicenda e si sono sentite tradite, chi sta pagando per ciò? I contemporanei miserabili. Lo sono chi non ha diritto all’uguaglianza, alla libertà, alla vita e alla salute, di qualsiasi etnia, I Miserabili.  Vittorio Alfieri

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