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giovedì, Giugno 11, 2026

Turismo, modifiche alla legge sull’offerta ricettiva, semplificate regole e procedure per agevolare le imprese

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Snellire la burocrazia e dare più respiro alle imprese per liberare le energie migliori del comparto turistico siciliano. Questi gli obiettivi degli emendamenti governativi, approvati all’Ars nella seduta di ieri, alla legge regionale 6 del 2025 sulla Disciplina delle strutture turistico-ricettive, che ha impresso una svolta decisiva al percorso di riforma del turismo siciliano. Tra le novità più significative l’introduzione della proroga al 31 dicembre 2027 come termine per la riclassificazione alberghiera e l’apertura, contestualmente, di una finestra di sanatoria fino alla fine del 2026 per chi deve regolarizzare la propria posizione; un intervento tecnico per assicurare maggiore stabilità operativa a migliaia di gestori. Per gli affittacamere, introdotta la possibilità di operare su più unità immobiliari nello stesso edificio così da aprire le porte a nuovi modelli di ospitalità diffusa; mentre per il turismo rurale prevista l’introduzione della degustazione come alternativa alla ristorazione completa, che permette di valorizzare i prodotti d’eccellenza del territorio con formule più snelle e accattivanti per i visitatori stranieri. Particolare attenzione è stata rivolta anche alle locazioni turistiche non imprenditoriali, per le quali è stato ufficialmente rimosso l’obbligo di presentazione della SCIA, un passaggio che semplifica drasticamente la gestione degli affitti brevi.

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