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sabato, Ottobre 31, 2026

Addio a Renata Bertolini, la pittrice dell’anima

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   Si è spenta improvvisamente nella notte la pittrice Renata Bertolini. Trasferitasi a Roma molti anni fa, ha sviluppato la sua passione per la pittura, che ne ha poi caratterizzato tutta la vita. Legata alla psicoterapeuta Maria Rita Parsi da una profonda amicizia, inizia a dipingere da autodidatta, affinando nel tempo la sua capacità e abilità tecnica. Nei suoi lavori una predilezione per il volto umano, visi in cui si rispecchiava e in cui si riconosce anche lo spettatore, in risposta a quel comune sentire che anima l’inconscio di ciascuno. La sua piú importante mostra personale intitolata “La pittura dell’anima”, dal linguaggio artistico raffinato e ricco di sfumature, riesce a toccare le corde emotive piú profonde. Di Renata Bertolini artista scriverà anche il prof. Vittorio Sgarbi: «Il caso della Bertolini è quello di una singolare coincidenza tra il linguaggio dei segni da lei inventato, quindi totalmente suo, e un linguaggio verbale che è quello che noi comunichiamo. La Bertolini ha dato dimostrazione di metodo molto importante, cioè che ogni mano, in particolare la sua, ha una lingua. Io credo che le sue opere comunichino in maniera assolutamente perfetta quello che poi il linguaggio verbale traduce».

   Oltre all’artista, la persona. Donna colta, sensibile, empatica, madre, moglie, amica sincera, mi univa a lei un immenso affetto lungo una vita, perché certi legami non temono la distanza, né il passare degli anni. Non sono fatti di corde né di nodi, eppure nessuno li scioglie. 

   Un forte abbraccio e tutto il mio affetto e quello della mia famiglia al marito Pietro Pizzo e ai figli Francesco e Carlo.

  Ciao Renata, ti rivedrò in ogni tramonto che tingerá il cielo dei tuoi colori preferiti.

                                                            Florinda Licari

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