“L’Amicizia” di Nino Salvaneschi, lo scrittore cieco

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meditazioni

Sorveglia le tue amicizie perché vivono fino a quando si diventa vecchi. E’ questa l’ora che saprai meglio gustarle.
Ti accorgerai che l’amicizia è una delle maggiori gioie concesse agli uomini. E comprenderai che il migliore modo di trovarla è offrirla, poiché fiorisce dove l’hai seminata. Donala alle persone che intuisci vicine a te, non ti ingannerai nella scelta. Non temere di gettare il seme di una parola o di un gesto: anche dopo anni di lontananza e di silenzio, questo seme darà fiori e frutti. Non reclamare al tuo amico quello che non potrai restituirgli e non esigere che sia immune di difetti: prima di condannarlo guardati allo specchio e se zoppica giudicalo sempre quando è seduto. Non dire mai, anche nei momenti più gravi, la parola definitiva che rompa l’amicizia: appena l’occasione si presenta, rioffrila intera, come vorresti riceverla nell’ora della sventura. E verso la sera della tua vita vedrai che l’amicizia è il fiore più prezioso del giardino dell’amore.

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