La Ricerca dlla Felicità

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GiuliaaaQuando si è felici oppure quando il nostro stato d’animo può considerarsi felice ?
Secondo la mia esperienza molto dipende dalla sensibilità di ciascuno di noi, dalle situazioni e dagli obiettivi di vita, dall’appagamento o dalla solitudine. La sensibilità non è una costante dell’animo umano. Stranamente ci si trova, spesso a essere più sensibili nei momenti di difficoltà, e in quei momenti il saper ascoltare il mondo che ci circonda può farci percepire momenti, attimi di felicità inaspettati. L’appagamento e il benessere, contrariamente a quanto si crede, non sono fonte di felicità. Il più delle volte generano indolenza e insoddisfazione limitando la voglia di fare e il desiderio di rimettersi in discussione. Rimettersi in discussione, sfuggire a una situazione di incertezza, può invece infondere voglia di vivere, voglia di arrivare, gioia di vivere, anticamera di situazione felici, analogamente alla volontà di ripartire con nuove sfide con nuovi obiettivi. Con chi essere felici ? Mi verrebbe da dire con chi ti fa star bene o con chi a cui si vuole bene. Pensare a chi si vuole bene è per me motivo di felicità. Mi è capitato in questi tempi di ritrovarmi a pensare a un regalo per chi amo. Mi ha reso felice la spontaneità dell’idea, la voglia di realizzarla e soprattutto il desiderio di fare una sorpresa. Nulla mi aspettavo in cambio, ma mi ha reso felice la consapevolezza di avere dato un senso, uno dei tanti, all’amore. Bisogna almeno essere in due per essere felici, anche se accettarsi per quello che siamo aiuta a vivere felici indipendentemente dagli altri. Per quanto si può essere felici ? A volte un attimo, a volte due, certamente non per molto tempo. L’essere felici è una situazione di ebrezza, che ci fa uscire dalla razionalità che ci governa in ogni momento. Si viene trasportati per qualche tempo in paradiso ma poi si ritorna a terra tra le nostre vicissitudini. Penso sia giusto così : mantenerci agguerriti nella ricerca continua della felicità, a volte irraggiungibile , come l’orizzonte che si sposta più in là ad ogni nostro passo. Perciò la ricerca continua della felicità è una condizione di benessere, una sorta di fonte da cui sgorga la voglia di vivere. Ognuno di noi si ritrova a essere felice per mille motivi : per un nuovo arrivo, per un risultato inaspettato, guardandosi intorno con occhi diversi, comprendendo finalmente, vedendo la felicita negli altri, donandosi, per un nuovo amore e mille altre situazioni ancora. A volte non si trova la forza di ricercare la felicità e si è tentati di sedersi su una panchina sperando di vedersela passare davanti per afferrarla. Speriamo che anche la felicità sia alla ricerca di qualcuno. A cercare in due si fa prima. Ma in fondo come diceva Anton Cechov “La felicità è una ricompensa che giunge a chi non l’ha cercata”.

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