Scrive Renzo Carini sul porto di Marsala

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2carini foto 1Gentile direttore,

interrompo la mia nota riservatezza sulle vicende di Marsala, che seguo però sempre con attenzione, per fare un’amara constatazione: Marsala non ha un porto. E non lo ha ormai da molto tempo. La mia amarezza è tanta. Da Sindaco, infatti, durante il mio mandato, ormai dieci anni fa, ci ero quasi riuscito, a dare un porto alla città, con un percorso virtuoso cominciato nel 2008 e che si è arenato lentamente. Che peccato. Tanto impegno, tanti sacrifici da parte di tutti. Di tutti i consiglieri comunali  che si sono succeduti nel tempo, dei Sindaci seppur nella diversità di idee. Tutti impegnati nel raggiungere l’agognato obiettivo rincorso  da  sempre. Ieri come oggi il porto può costituire una delle infrastrutture in grado di dare una svolta economica alla città, sia per la pesca, per il traffico merci, che per il turismo. Non voglio puntare il dito contro nessuno, ma sa un po’ di beffa vedere che per anni ci siamo accapigliati sulla diatriba porto privato – porto pubblico, per rimanere con un pungo di mosche in mano. Se intervengo, adesso, è perché ho letto che l’Amministrazione Comunale starebbe pensando ad un nuovo progetto, l’ennesimo. Mi chiedo: ma davvero dobbiamo azzerare di nuovo tutto e ricominciare da zero? Non c’è un’altra strada? Per la messa in sicurezza del porto di Marsala ci sono attualmente due progetti: uno è quello della MYR, l’altro giace abbandonato nei cassetti della burocrazia. Perché fare un terzo progetto? Ad esempio, preso atto che la “Marina di Marsala” ormai è di difficile se non impossibile realizzazione, perché MYR non dona alla città il progetto a suo tempo elaborato ? In alternativa, perché il Sindaco Massimo Grillo non avvia rapide interlocuzioni per capire la modalità per sbloccare l’altro progetto? Entrambi i progetti sono sostanzialmente gli stessi, e sono tutti e due avanti con le autorizzazioni. Spero che il ns Sindaco, supportato dal Consiglio Comunale, si adoperi  per trovare una soluzione ispirata al buon senso. In questi mesi siamo tutti impegnati nella difficilissima battaglia contro il coronavirus. La ricerca scientifica, il sostegno dell’Europa, il nostro carattere, ci stanno tirando fuori dall’emergenza. C’è un’aria di ricostruzione, voglia di fare, e ci sono anche i soldi del Pnrr (anche se sulla portualità c’è ben poco). Dimostriamo che noi siciliani, noi marsalesi in particolare, sappiamo metterci all’opera con ingegno e buona volontà, facendo tutti un passo indietro in nome del bene comune. E diamo alla città, presto, il porto che merita.

Renzo Carini