Chi legge non è mai solo

0
88

La lettura. Non esiste un veicolo migliore di un supporto cartaceo per parlarne, che sia una rivista,  un libro di narrativa o saggistica che si leggerà, perché esso diventa una compagno di viaggio. Viaggiare è cultura, comporta conoscenza, relazione e crescita. Non tutti hanno le risorse economiche per farlo e un notevole succedaneo è proprio la lettura. La peregrinazione è mentale e leggere aiuta notevolmente, non ci vuole neanche fantasia, ma se utilizzata a giuste dosi può rendere l’avventura sublime nel suo fascino. Una modalità molto diffusa è quella di immedesimarsi in un personaggio, attraente ma una visione limitata della vicenda, si rischia di perdere qualche altro aspetto, sfumatura. Un’altra è entrare nel racconto da spettatore pagante-si è acquistato il testo-, scandagliando l’anima di tutti i protagonisti, scrutare attentamente i luoghi dove avvengono gli incontri, le conversazioni. Scegliere la narrazione in prima persona, terza o una commistione, ovviamente la decisione muta il punto di vista. Il genere è molto personale, per il giallo si è trovato molto accattivante Il nome della rosa di Umberto Eco, storico Q di Luther Blisset, avventura Il Conte di Montecristo di Alexandre Dumas padre, sociale Fontamara di Ignazio Silone, formazione il giovane Holden di Jerome David Salinger. Un viaggio sensoriale, olfatto tatto e vista, la lettura. Viaggiare e leggere, due esperienze fantastiche per impiegare tempo e denaro.

Vittorio Alfieri