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sabato, Gennaio 22, 2022

Siamo (quasi) tutti Giuda agli occhi di Gesù

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Il Natale. Duemila e ventuno anni orsono in una grotta di Betlemme, al freddo e al gelo,venne alla luce l’uomo che nei millenni in suo nome ha determinato la storia dell’umanità: Gesù. Per le religioni monoteiste il ruolo del nazareno era diverso: per i cristiani il Messia figlio di Dio, per gli ebrei un predicatore, per gli islamici un profeta prima dell’avvento di Maometto. Alla sua morte il successore fu Simone detto Pietro, primo Papa della chiesa cattolica. Fin da subito i cristiani furono perseguitati, famosa quella di Nerone e il rifugio degli stessi nelle catacombe. Poi il Grande Scisma determinò la rottura della pentarchia e il cattolicesimo si divise con i cristiani d’oriente. Iniziò con le crociate cattoliche il tentativo di riconquistare la Terra Santa, liberandola dagli islamici. Poi la Chiesa è stata al passo con i tempi diventando un luogo di potere, di trame segrete ed eversive. Nel 20esimo secolo si rammenta il misterioso decesso, dopo solo un mese, di Papa Luciani, Marcinkus e Sindona che tramite lo IOR pulirono i soldi di cosa nostra, il fenomeno della pedofilia tra i sacerdoti. Insomma lo spirito dell’avvento del Nazareno e il suo sacrificio per salvare l’umanità è stato tradito da una fetta anche importante del clero. Poi il genere umano, compreso il miliardo e 350 milioni di cattolici, ovviamente non tutti, lo ha reso una festività consumistica: il Natale.
Vittorio Alfieri

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