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lunedì, Maggio 16, 2022

Stop plastica monouso da gennaio, Angileri e Reina:”Grande soddisfazione, anche se…”

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Dal 14 gennaio 2022 è entrata ufficialmente in vigore anche in Italia la direttiva europea SUP (Single use plastic, decreto legislativo 8 novembre 2021, n. 196), il provvedimento che ha l’importante obiettivo di ridurre l’uso e la dispersione nell’ambiente della plastica monouso, non biodegradabile e non compostabile. Stop dal 14 gennaio alla vendita di cannucce, piatti, posate, agitatori per bevande e bicchieri, cotton fioc, contenitori in polistirene per asporto e consumo diretto di alimenti e relativi tappi e coperchi, altri prodotti in plastica oxo-degradabile (materie plastiche contenenti additivi che attraverso l’ossidazione comportano la frammentazione della materia plastica in micro frammenti). Rispetto al provvedimento europeo, la direttiva italiana prevede alcune novità come l’esenzione per gli articoli monouso in plastica biodegradabile e compostabile conforme allo standard europeo UNI EN 13432, e l’esclusione dei prodotti dotati di rivestimento in plastica con un peso inferiore al 10% dell’intero prodotto (contenitori in carta filmati in plastica, piatti, bicchieri). Inoltre, sono previsti obiettivi ambiziosi sia per la raccolta differenziata che per l’utilizzo di quantità crescenti di materiale riciclato per la loro produzione (25% di PET riciclato entro il 2025 e almeno il 30% dal 2030): la sensibilizzazione è estesa anche al produttore per altri oggetti quali filtri di sigarette, articoli per l’igiene femminile, salviette umidificate, e attrezzi da pesca. L’etichettatura dovrà informare i consumatori sulle plastiche contenute nei prodotti, sulle corrette o scorrette pratiche di smaltimento e i danni che possono arrecare se gettati nell’ambiente, e sono stabilite sanzioni da 2.500 a 25.000 euro per chi non rispetterà le regole dettate dal Ministero. Tuttavia, gli esercenti potranno continuare a vendere questi prodotti fino a esaurimento scorte. Si va avanti verso uno stile di vita più sostenibile con il quale l’Europa mira a ridurre notevolmente l’impatto nefasto di determinati prodotti di plastica sull’ambiente, preservando mari e oceani. Si stima che la plastica che galleggia negli oceani si aggiri tra i 5 e i 13 milioni di tonnellate e che la metà di questa sia composta proprio da plastica monouso.  Ne abbiamo parlato con Vincenzo Reina e Roberto Angileri, rispettivamente vice presidente WWF Sicilia e assessore per le Attività Produttive, Ecologia e Ambiente del Comune di Petrosino: Come associazione ambientalista siamo molto soddisfatti dell’entrata in vigore del divieto di consumo dei prodotti in plastica monouso se non realizzati in materiale biodegradabile e compostabile –afferma il vice Presidente WWF Sicilia Vincenzo Reina”. Il Dlgs prevede la riduzione entro il 2026 –continua Reina – grazie all’accordo di programma stipulato tra i Ministeri di Transizione Ecologica, Sviluppo economico, Regioni, imprese e noi associazioni, della vendita e consumo di molte tipologie di articoli. Soddisfazione anche per quanto riguarda le sanzioni, dove la violazione relativa al divieto di distribuzione e alle varie norme, sono colpite con una cospicua sanzione amministrativa pecuniaria. Rimaniamo perplessi e titubanti circa l’utilizzo delle scorte e degli imballaggi per i quali basta dimostrare l’ immissione sul mercato prima del 14 gennaio 2022 per essere in regola. Non vorremmo possa essere una scappatoia visto le varie proroghe ministeriali”.  Grande soddisfazione espressa anche dall’assessore Angileri che ricorda come il Comune di Petrosino con l’amministrazione giunta ormai quasi alla fine del secondo mandato Giacalone, sia stato molto attento e sensibile alle problematiche ambientali: Posso ritenermi più che soddisfatto –a parlare è l’assessore Angileri – l’entrata in vigore della direttiva Sup anche in Italia segna un importante passo avanti verso un futuro più sostenibile. La nostra amministrazione è stata da sempre attenta alle problematiche che riguardano l’ambiente. In questo senso siamo stati i precursori, abbiamo anticipato la direttiva stessa e messo in moto campagne di sensibilizzazione: era gennaio 2019 quando, nel corso dei lavori del massimo consesso civico, abbiamo accelerato l’applicazione della Direttiva Europea con la mozione Plastic free puntando alla riduzione della quantità delle plastiche monouso e alla riduzione della quantità totale della plastiche nei rifiuti. In maggio, con l’ordinanza dirigenziale N.15 DEL 22-05-2019, ci siamo prefissi le finalità di ridurre la produzione di rifiuti nel territorio comunale e di valorizzare la raccolta differenziata, di economizzare il processo di gestione dei rifiuti intervenendo sulla riduzione della percentuale di rifiuto secco residuale, di promuovere al contempo degli atti di intervento finalizzati alla limitazione della plastica monouso in occasione di pubbliche manifestazioni nonché all’obbligo di utilizzo all’interno di uffici comunali, scuole e mense scolastiche di plastica biodegradabile e compostabile, e tante altre azioni che ci hanno permesso di giungere preparati alla direttiva europea in vigore da gennaio di quest’anno. Mi preme sottolineare anche che le azioni derivanti dall’osservazione della direttiva, non possono essere disgiunti dai comportamenti riprovevoli di chi abbandona rifiuti, ciò che riguarda la materia Ambiente deve essere visto a 360 gradi. Sarebbe semplice farsi prendere dall’entusiasmo e riduttivo credere di aver risolto il problema. C’è ancora molto da fare, e anche se abbiamo raggiunto importanti dati sulla differenziata (80% media annua 2021), parlo del mio Comune ovviamente, la nostra lotta contro l’abbandono di rifiuti non si esaurisce con questa direttiva che, ripeto, segna un importante passo avanti”.

Rosalba Pipitone

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