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martedì, Maggio 21, 2024

Tribunale di Marsala: testimonia Davide Russo, il disabile pestato brutalmente

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Dopo una serie di rinvii, inizia il processo a carico di Vincenzo Li Vigni, imputato per tentato omicidio, rapina aggravata ed evasione dagli arresti domiciliari. I fatti risalgono alla notte tra il 14 e il 15 giugno dello scorso anno, quando Li Vigni insieme a un minore, si resero protagonisti del brutale pestaggio ai danni di Davide Russo.

Nel corso dell’udienza che si è celebrata ieri 15 aprile al Tribunale di Marsala davanti al Collegio presieduto dal Presidente Vito Marcello Saladino, ha reso testimonianza la vittima, Davide Russo, il ragazzo disabile affetto da idrocefalia. Una deposizione drammatica e allo stesso tempo precisa e articolata quella di Russo, il quale riferisce che mentre si apprestava a comprare le sigarette presso un distributore automatico in c/da Cuore di Gesù, vedeva arrivare due arrivare due ragazzi in scooter, uno Vincenzo Li Vigni e l’altro un minore di cui si sta occupando il Tribunale dei minorenni di Palermo, che lo accusavano di aver disturbato la loro sorella e iniziava così il brutale pestaggio con calci e pugni da cui Russo cercava di proteggersi. I due aggressori desistevano dall’intento criminoso dandosi alla fuga in quanto uno dei due vedeva arrivare un’auto scambiandola per quella dei Carabinieri, ma in realtà erano due donne (“due angeli” le chiama Russo) che lo hanno soccorso.

In seguito a ciò, Russo chiamava telefonicamente la propria fidanzata e il 118 e veniva trasportato al nosocomio mazarese dove gli venivano prestate le prime cure, e un intervento chirurgico con 6-7 punti di sutura sopra il ciglio per le ferite riportate.

Gli aggressori sequestravo anche le chiavi dell’auto della vittima, chiavi che venivano in seguito ritrovate tra il paraurti e la gomma posteriore dell’auto quando Russo chiese che l’auto venisse riportata a casa da un carro attrezzi. Gli aggressori dissero allora che fu uno scambio di persona, che l’obiettivo era un’altra persona che a loro detta avevano molestato la sorella di uno dei due aggressori. Russo parla anche delle conseguenze non solo fisiche, descrivendo quello che per lui è diventato un incubo, la paura di uscire da solo e dopo una certa ora, i risvegli in piena notte, e gli stati di ansia per cui è stato necessario ricorrere a cure farmacologiche.

A difendere Davide Russo è l’avv. Antonino Giustiniano, mentre Vincenzo Li Vigni è difeso dall’avv. Piero Marino.

La prossima udienza si terrà il 13 maggio.

Rosalba Pipitone

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