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giovedì, Dicembre 1, 2022

Presentato in Chiesa Madre a Marsala “Cantannu a lu Bamminu” de “I Cantustrittu”, antichi e nuovi suoni di Sicilia

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Nell’ambito degli eventi natalizi patrocinati dall’amministrazione Grillo è stato presentato ieri sera a Marsala, in Chiesa Madre, lo spettacolo musicale de I Cantustrittu sulle tradizioni del Natale siciliano frutto di un’accurata ricerca di testi sacri e canzoni popolari, formato da brani musicali riarrangiati in modo originale. Con l’ausilio di strumenti tradizionali quali, zampogna, friscalettu, tamburello, marranzano, fisarmonica e chitarra, i Cantustrittu testimoniano la fede e la devota religiosità del popolo siciliano. “Cantannu a lu Bamminu” è una rappresentazione completa della natività, dall’Annunciazione fino all’arrivo dei Re Magi; è un modo per contribuire a rinnovare lo spirito e i sentimenti più profondi che accomunano l’umanità, raccontando, in musica, la storia più bella del mondo. Presenti alla serata gli assessori Antonella Coppola (Pubblica Istruzione) e Oreste Alagna (Turismo).

L’Associazione Culturale Musicale “I Cantustrittu”

(Antichi e nuovi suoni di Sicilia), nasce a Messina nel 2011 da Santino Merrino, (Presidente Provinciale F.I.T.P. Messina in carica), percussionista con esperienza pluriennale nell’ambito folklorico, unito dalle comuni origini siciliane e dalla passione per le arti e le tradizioni, che lo ha portato, negli anni, a collaborare con personaggi illustri della musica popolare e non, tra i quali, il Maestro Ambrogio Sparagna, direttore dell’Orchestra Popolare Italiana, Simone Cristicchi, Peppe Servillo, Kaballà, Eugenio Bennato, Mario Incudine, Santi Scarcella, Maria Mazzotta e altri ancora; Il gruppo messinese, composto da 9 elementi, tramanda ed innova la cultura popolare siciliana, sostenendo il rilancio delle molteplici forme culturali dell’isola: patrimonio musicale e coreutico, letteratura, teatro, lingua e artigianato. Il claim del gruppo, “Antichi e Nuovi suoni di Sicilia”, esibitosi in diverse regioni d’Italia, arrivando fino alle coste venezuelane, testimonia il loro impegno nella

valorizzazione della tradizione, con l’esigenza, al tempo stesso, di innovarla e rinfrescarla. In quest’ottica, è importante la varietà dei loro strumenti musicali, mescolando quelli della tradizione come la zampogna, il tamburello, il friscalettu, il marranzano, la fisarmonica e la chitarra, ad altri come il basso elettrico e la batteria, per offrire uno stile più vicino alla World Music, contaminandola, altresì, con strumenti provenienti da altre culture, per suscitare l’interesse e coinvolgere le nuove generazioni. Canzoni in siciliano, storie millenarie, arrangiamenti e nuove sonorità, echi di gente e versi riproposti, riarrangiati per un pubblico che ha voglia di conoscere la cultura di questo popolo. I temi sono svariati, ma accomunati da un sentire comune, caratterizzanti la vita quotidiana: il gioco, la passione, l’ironia, le filastrocche, le serenate e soprattutto, l’amore per la Sicilia e la sua gente. Nel Marzo del 2013, si propongono nella discografia di musica popolare, con l’uscita del loro primo CD dal titolo “Li Tri Punti”, un omaggio alla loro terra, mentre nel Dicembre del 2016, esce il loro secondo lavor0 discografico, intitolato “Cantannu a lu Bamminu”

(Canti e Cunti del Natale Siciliano). In lavorazione il loro terzo disco.

I Musici

Santino Merrino: Tamburi a cornice, Voce

Ketty Ragno: Voce solista

Daniele Merrino: Zampogna, Fiati, Voce

Carmelo Trimarchi: Fisarmonica

Alessandro Merrino: Chitarra acustica

Piero Gandolfi: Chitarra elettrica

Nino Merrino: Marranzano

Peppe Pullia: Batteria

Peppe La Scala: Basso elettrico

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